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Tradizione e Folklore
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(03 - 11 - 2005)

LA FIERA DEI CAVALLI A LONIGO

La Fiera di Lonigo, giunta ben oltre la cinquecentesima edizione, affonda le proprie origini nella tradizione popolare e religiosa; si tramanda infatti che il giorno 30 aprile del 1486, di ritorno dal mercato di Lonigo del lunedi', due ciabattini di Verona, Giovanni Antonio e Guglielmo, allo scopo di derubare un loro sventurato compagno di viaggio, tale Giovampietro, lo aggredirono uccidendolo. Compiuto il delitto si nascosero nella chiesetta abbandonata di S. Pietro, nella frazione di Pavarano, con lo scopo di dividersi i proventi del misfatto. E qui, uno dei due, con il pugnale, sfregio' l'immagine della Madonna, dipinta su di un tabernacolo, che pareva osservarli. Ed ecco il prodigio: la Madonna "si riparo' l'occhio ferito con la sinistra mano, mentre l'altra piegossi sulla ferita del petto". Da quel giorno, e ancor oggi, si possono notare le tracce delle macchie di sangue, l'effige della Madonna del Miracolo e' venerata. Papa Innocenzo VIII fece edificare sul luogo prodigioso un santuario e un monasteroaffidandone la cura ai padri Olivetani. Per tre secoli nel piazzale antistante la basilica si ritrovarono i fedeli che, in seguito al diffondersi della fama dell'accaduto, giungevano anche dalle piu' lontane contrade per venerare, tra marzo ed aprile, la Madonna del Miracolo. L'appuntamento religioso divenne poi anche motivo di incontri, di affari e contrattazioni, divenne dunque fiera abbandonando progressivamente il carattere religioso per assumerne uno sempre piu' marcatamente economico.
Nell'anno 1806 la sede della Fiera fu spostata entro le mura cittadine assumendo un'importanza sempre maggiore. Non a caso l'esercito italiano, durante i primi anni dell'Unita' d'Italia, veniva a rifornirsi di cavalli proprio a Lonigo.
Attualmente l'area espositiva, situata nella zona che fu una volta dell'Ippodromo, comprende un'area assai vasta che consente una migliore disposizione dei mezzi in mostra costruiti questi, in buon numero, da imprese artigiane del circondario.

LA MOSTRA DELL'ASPARAGO A BASSANO
La mostra concorso dell'asparago, che vanta origini all'inizio del secolo, si svolge ogni anno nella giornata di domenica alla fine di aprile o ai primi di maggio. La manifestazione, prima fra quelle che nel periodo primaverile animano il centro di Bassano, richiama ogni anno migliaia di persone attratte non solo dal bianco e prelibato ortaggio ma anche dalle iniziative collaterali di carattere folkloristico che ravvivano la rassegna.
Da evidenziare come anche a S. Zeno di Cassola, a fine maggio, si svolge un'analoga mostra concorso denominata "l'asparago d'oro".

MOSTRA LATTIERO CASEARIA A THIENE
Fu nell'ormai lontano 1959 che l'idea di organizzare una mostra concorso delle produzioni lattiero casearie, coltivata a lungo tempo dal Comune di Thiene, dall'associazione Commercianti e dalla Pro Loco, diventa realta'. L'idea non era casuale ma era il logico sbocco e il naturale prodotto di un retroterra culturale ed economico frutto di solide e radicate tradizioni. Thiene infatti, soprattutto nel settore lattiero-caseario, puo' vantare antichi precedenti ed inoltre, dal primo dopoguerra, la citta' annovera una scuola ad alto livello, per certi versi unica in Italia, che rappresenta una delle strutture piu' qualificate dell'organizzazione civile e sociale thienese. La Mostra che si svolge la 3^ domenica di ottobre a scadenza biennale (anni pari) e' cresciuta, di anno in anno, e, nel 1976, alla mostra delle produzioni lattiero casearie veniva aggregata la rassegna di macchinari ed attrezzature ausiliarie per l'industria del latte. Una peculiarita' della Mostra e' il concorso, al quale partecipano tutti gli espositori; ai migliori prodotti in gara sono assegnati lo "Spino d'oro" per il formaggio e la "Zangola d'oro" per il burro, nonche' il marchio di qualita' con il quale i vincitori possono fregiarsi per un periodo di due anni.

LA FIERA MERCATO DELL'OLIVO A POVE DEL GRAPPA
A Pove, al fine di dare un valido e fattivo con tributo ad un settore agricolo che ha notevoli prospettive di sviluppo, si svolge dal 1982, all'inizio della stagione primaverile, una ormai famosa Fiera Mercato dell'olivo, dei prodotti derivati e delle piante vivaistiche in genere, che richiama numerosi operatori economici e visitatori. Nonostante l'olivicoltura sia relegata a Pove ad attivita' part-time, permettendo solo un reddito integrativo, il rinato interesse per l'olivo e il suo prodotto e' legato non solo all'importanza che questa pianta assume in questo territorio dal punto di vista paesaggistico e di conservazione dell'ambiente, ma anche alla riscoperta delle qualita' organolettiche, dietetiche e biologiche.

MOSTRA DEI VINI DOC COLLI BERICI A NANTO
A cavallo della seconda domenica di maggio si svolge a Nanto la mostra dei vini tipici dei Colli Berici, organizzata dal Comune e dal Consorzio Tutela Vini D.O.C. "Colli Berici". La manifestazione e' articolata in due momenti legati fra loro dal comune denominatore rappresentato dai "magnifici sette" vini tipici dei Colli Berici. Un primo momento e' costituito dalla degustazione e relativa classificazione dei migliori vini d'annata. Un secondo momento e' rappresentato dall'accostamento di piatti tipici vicentini ai vini D.O.C.. Contemporaneamente a tale manifestazione si svolge anche l'ormai noto simposio di scultura all'aperto denominato "Nantopietra", di carattere internazionale, dove gli artisti eseguono in piazza le loro opere, partendo da blocchi informi di pietra estratta nei Colli Berici.

MOSTRA CONCORSO DEI VINI D.O.C. A BREGANZE
A cavallo fra le due ultime domeniche di maggio si svolge a Breganze l'ormai tradizionale manifestazione denominata "maggio breganzese", all'interno della quale trova spazio, nei due giorni festivi, la mostra dei "magnifici sette vini D.O.C."abbinati sapientemente a qualche piatto tipico locale. Durante la settimana si svolgono anche manifestazioni culturali, folkloristiche e di svago, il tutto con la cornice domenicale di bancarelle.

MOSTRA DELL'UVA E DEI VINI D.O.C. A GAMBELLARA
Ogni anno, durante la terza decade del mese di settembre, si tiene a Gambellara la tradizionale festa dell'uva e del Recioto, nata agli inizi del secolo dalla volontã  dei coltivatori d ella zona di rendere doveroso omaggio al prodotto trainante di un'economia agricola che, per lungo tempo, 㨠stata l'unica attivitã  delle genti del posto. In occasione della festa si tiene anche una mostra-concorso delle uve Garganega e Trebbiana, usate pe r ottenere vini Gambellara D.O.C., fiore all'occhiello della manifestazione.

ANTICA FIERA DEL SOCO A GRISIGNANO
Il primo lunedi' dopo l'8 settembre, puntualmente, si rinnova una secolare tradizione la cui memoria si perde nel tempo e che vanta radici profonde e ben radicate nelle tradizioni, nella cultura e nei costumi delle genti venete e vicentine in particolare: la "Fiera del Soco". Le origini della Fiera non hanno contorni ben definiti ma si perdono fra le antiche leggende nelle quali il sacro e il profano hanno confini incerti. Dobbiamo fare un balzo a ritroso di circa sei secoli per ritrovarci durante la Serenissima Repubblica di Venezia quando il paese ospitava uno dei maggiori mercati annuali dell'entroterra. Le leggende tramandateci, con la loro miscela di vero e fantastico, narrano che persino i Saraceni giungevano fino a Grisignano da Venezia per commerciare con le popolazioni i loro prodotti esotici. Lo stesso nome della Fiera trova una spiegazione incerta. Si racconta infatti che la Madonna in epoca remota (le memorie risalgono al 1252) sia apparsa su di un tronco d'albero a due contadini nel territorio di Arlesega, proprio in prossimita' del luogo ove la tradizione vuole che gia' da allora fosse prassi consuetudinaria lo scambio annuale fra le genti dei luoghi vicini dei prodotti frutto del duro lavoro dei campi. Su questo luogo i fedeli fecero erigere una cappella in ricordo del fatto miracoloso e da allora la Fiera fu chiamata "del soco", termine dialettale che sta ad indi care appunto il tronco d'albero tagliato. Il primo documento che parla della Fiera e' un proclama dei Provveditori alle Rason Vecchie della Serenissima Repubblica datato 12 agosto 1763 dal quale apprendiamo che gia' esisteva dal 1555. Il 1965 e' l'anno del rinnovamento: se prima la Fiera era solo del bestiame, da allora vennero introdotte manifestazioni di folklore, culturali e sportive oltre naturalmente all'esposizione di macchinari e prodotti artigianali. La Fiera offre naturalmente anche un vasto programma di manifestazioni, dalla gara ciclistica allo spettacolo di majorettes, dalle serate di ballo popolare al favoloso spettacolo pirotecnico, oltre al Luna Park ed agli stand gastronomici, vere e proprie "trattorie tenda" dove si possono gustare tutti i pr odotti tipici della cucina veneta accompagnati dalla degustazione dei rinomati vini locali.

FIERA AGRICOLA DI S. VALENTINO A POZZOLEONE
Per quanto riguarda le origini della secolare Fiera la tradizione vuole che siano da ricercare nella devozione a S. Valentino. La data ufficiale della nascita di questa centenaria Fiera agricola viene comunemente fatta risalire all'anno 1748. Tutto si svolgeva durante la domenica piu' vicina a S. Valentino nei prati che circondano la chiesetta di S. Valentino, diventata simbolo della Fiera.Nel 1956, data l'affluenza sempre maggiore, l'Amministrazione Comunale decise di trasferire la Fiera lungo le strada di Pozzoleone. La Fiera di Pozzoleone e' considerata, non a torto, una vera e propria anteprima della piu' conosciuta ed importante fiera internazionale dell'agricoltura che si svolge a Verona.Non mancano certo momenti gioiosi e allegri.

MOSTRA ARTIGIANATO ALTO VICENTINO A MARANO
La prima mostra dell'artigianato locale fu effettuata nel 1973 per impulso di un gruppo di artigiani inseriti nella Pro Loco di Marano, costituita lo stesso anno. La finalita' era pubblicizzare nell'ambito locale il tradizionale artigianato maranese, distintosi fin dai primi anni del Novecento per la pregevolezza e la peculiarita' dei suoi prodotti noti in tutta Italia e all'estero. La mostra ando' dilatandosi in quantita' fino a che, nel 1977, si decise di evidenziare maggiormente il settore artigianale pur senza omettere il comparto commerciale. Attualmente la Mostra, che si svolge ogni anno alla fine del mese di settembre, e' aperta ai vari settori merceologici presenti nel territorio, ha carattere campionario. Di anno in anno e' scelto un settore specifico che godra' di un particolare anche se non esclusivo interesse.

LA FESTA DELLA CILIEGIA "SANDRA" A PIANEZZE
La prima Festa della ciliegia "Sandra" ebbe luogo a Pianezze domenica 23 maggio 1971, su iniziativa del circolo A.C.L.I., e con la collaborazione dell'Amministrazione comunale e del Club 3P. La festa fu celebrata quindi ogni anno. Grazie alla maturazione precoce delle ciliegie, particolare della qualita' Sandra, viene sempre effettuata prima delle altre. Solitamente la mostra si svolge la prima o la seconda domenica di giugno.

MOSTRA DELLE CILIEGIE DELLA PEDEMONTANA A MASON
Nella prima quindicina di giugno si svolge a Mason l'ormai tradizionale "Mostra delle ciliegie della Pedemontana dall'Astico al Brenta" che richiama ogni anno migliaia di visitatori e di operato ri provenienti da tutta la provincia. La mostra ha lo scopo di premiare i migliori esemplari di ciascuna varieta' di ciliegie che, singoli o associati, espongono per essere giudicati da una competente commissione.

LA MOSTRA DELLE CILIEGE A CHIAMPO
La mostra delle ciliege ha avuto sempre una grande importanza nella vita dei cittadini e degli stessi coltivatori, i quali hanno intravisto la possibilita' di mettere in esposizione la migliore produzione delle aziende.Con la mostra,che si svolge la seconda o la terza domenica di maggio, si ritorna a vivere alcuni momenti in allegria e amicizia.

"LA PISSOTA VIVENTE"
La "Pissota" e' una tombola figurata a personaggi viventi. Un antico gioco popolare di origine romana che ci fa rivivere le storie di un mondo andato. Un ambiente di valori familiari che si riuniva attorno al "filo'" nelle stale e ai focolari domestici, del nostro territorio bassanese.
Le 64 figure che compongono la "Pissota" uniscono immagini allegoriche a oggetti e soggetti della vita dei campi e del lavoro artigiano. A memoria della vita quotidiana e genuina di un tempo ormai lontano da non dimenticare.
Insieme con la ceramica novese, la "Pissota" e' l'altra protagonista del patrimonio di tradizioni e cultura di questo spicchio di Veneto.

The "Pissota" is a figure human board-game and bingo. An old popular game of Roman origin which brings back the stories of past world. Family values gathered in the stables around the "filò" and the firesides of our territory of Bassano.
The "Pissota" consists of 64 figures combining allegorical images with objects of the countryside life and the handcraft, in order to remember the every day life of anforgettable time gone by.
Together with the ceramics of Nove, the "Pissota" is the other protagonist of the traditional and cultural patrimony of this part of Veneto.


Autore: admin
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