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IL SANTUARIO DI MONTE BERICO
(22 - 07 - 2002)
IL SANTUARIO DI MONTE BERICO è il più noto e frequentato Santuario mariano della Regione Veneto
LE ORIGINI
Le sue origini affondano in un periodo di particolare sofferenza per la città di Vicenza, colpita tra il 1425 e il 1428 da una gravissima epidemia di peste.
Accadde, infatti, che la VERGINE fece una prima apparizione sul Monte il 7 MARZO 1426 ad una umile contadina: Vincenza Pasini alla quale seguì quella del 1° AGOSTO 1428. In entrambe le apparizioni la Madonna chiese a Vincenza che si facesse portavoce di una richiesta: la costruzione in quel luogo di una Chiesa a lei dedicata con la promessa che la pestilenza sarebbe finita.
La tradizione popolare vuole che la Madonna avesse pronunciato queste parole:
"Non temere Vincenza. Sono la Madre di Gesù morto in croce per la salvezza degli uomini. Va' e avvisa i Vicentini che io voglio in questo luogo una Chiesa consacrata al mio nome; solo allora saranno liberati dal flagello che li percuote. Dirai al popolo i miei comandi: se non obbediranno, non cesserà la peste.
Come prova della mia volontà scavino fra queste rocce aride e ne scaturirà una fonte copiosa".
E aggiunse:
"Dirai inoltre che tutti coloro i quali visiteranno questa Chiesa nelle Feste a Me dedicate e nella prima domenica di ogni mese, avranno grazie abbondanti, e riceveranno la mia benedizione materna."
Vincenza Pasini non fu creduta subito nemmeno dalle autorità Ecclesiastiche. Fu la seconda apparizione e l'imperversare della pestilenza a convicere, prima di tutti, i cittadini e quindi le Autorità, a dar credito alla donna.
La posa della prima pietra avvenne il 25 AGOSTO 1428 e la Chiesa fu costruita in soli 3 mesi come testimonia il codice manoscritto del Processo sulla veridicità dei miracoli intrapreso come la costruzione del Santuario, dalle autorità locali. Man mano che l'opera cresceva la virulenza della peste andava scemando al punto che quando arrivarono al tetto, la "brutta bestia" era completamente debellata.
Nel 1430 fu dato incarico al giureconsulto Giovanni Da Porto e al successore Luigi Da Porto che condusse il processo e redisse l'atto notarile di 16 pagine, autentificato da 3 notai e sottoscritto dal Podestà Marco Micheli, custodito nella Biblioteca Bertoliana di Vicenza.
La veggente Vincenza Pasini morì all'età di 78 anni, nel 1433.
THE CHURCH OF MONTE BERICO is the most famous and visited sanctuary in Veneto.
THE ORIGINS
Between 1425 and 1428 Vicenza was stricken with a devastating plague.
The story tells that Virgin Mary appeared twice to Vincenza Pasini, a humble peasant: the first one happened on 7th of March 1426; the second one on 1st of August 1428.
The Virgin Mary used Vincenza as Her spokeswoman. She said that the only way to stop the plague was to build a church dedicated to Her. She added that, whoever visited the church on holy occasions and every first Sunday of the months would receive Her blessing and grace.
Nobody believed Vincenza at the time of the first apparition; but the persistency of the plague led the population to trust the second one. As a consequence the workings started on 25th of August 1428; the plague was definitely defeated.
The humble Vincenza died in 1433, at the age of 78.
LA CHIESA
Il piccolo tempio eretto dopo l'apparizione, venne rifatto perchè bisognoso di totali restauri e venne incorporato all'inizio del secolo XVIII nell'attuale Santuario.
La Basilica è stata costruita su disegno dell'architetto CARLO BORELLA (1688) e fu decorata dallo scultore bassanese ORAZIO MARINALI.
L'interno della Basilica-Santuario è l'insieme delle due Chiese: l'una di stile gotico, l'altra di stile classico e barocco, ampliamento e completamento del Borella (1688-1703) dopo un primo ampliamento del PALLADIO (1578).
In questi anni (1826) iniziò la costruzione del nuovo campanile, su progetto di ANTONIO PIOVENE, mentre nel 1860 fu avviata la ricostruzione dell'antica facciata in stile neo-gotico, ad opera dell'architetto Giovanni Miglioranza, grazie ai SERVI DI MARIA che ritornarono nel 1835, grazie all'avvallo dell'Imperatore d'Austria, dopo l'allontanamento provocato dal decreto napoleonico del 1810 che imponeva la soppressione dell' Ordine con l'allontanamento dal Conventi.
Anche nel 1866 dopo l'Unità d'Italia, i Servi di Maria dovettero lasciare il Convento per ritornarci, definitivamente, nel 1875 quando il Consiglio comunale di Vicenza decise di ridare loro il Santuario in uso gratuito affinchè proveddessero alla sua conservazione e tutela.
Nel 1900, il futuro PAPA PIO X incoronava solennemente la statua di MARIA, il cui altare veniva reso ancor più solenne dal restauro del 1926-1928.
Per le informazioni sulle visite: tel. 0444 320998 - fax 0444 326464
THE CHURCH
The original church later became a sanctuary. It was projected by the Architect Carlo Borrello (1688) and was decorated by the sculptor Orazio Marinali from Bassano
The original church has been often restored during the centuries, with the contribution of famous architects such as Palladio, Piovene and Miglioranza.
All these changing are still visible nowadays.
To visit the church call: Tel 0444 320998 fax 0444 326464
GLI EX-VOTO
Adiacente al Santuario, vi è un piccolo museo che raccoglie oltre 150 tra tele e
tavolette votive che costituiscono sei secoli (dal 1400) di ex-voto.
Tra i pezzi del '400 che meritano un'attenzione particolare vi è una "Nascita di
Maria" intagliata e rilevata nel legno e che conserva ancora larghe tracce di un'antica
doratura. Di poco successivo è un complesso di piccoli quadri raffiguranti la storia
dell'apparizione della Vergine a Vincenza Pasini e probabile opera di Tonisi senese,
già autore del ritratto della stessa donna.
Al XVI secolo va attribuita una tela veronesiana di Gabriele Caliari, figlio del grande
Paolo, raffigurante "La Madonna e il Bambino, i Santi Francesco e Marco, il
Capitanio di Vicenza Francesco Tiepolo e un altro gentiluomo", tutti in posizioni di
oranti.
Tra le tante opere vanno poi segnalate quelle attribuite alla bottaga di Alessandro
Maganza, del Maffei e del Carpioni.
La maggioranza degli ex-voto restano però anonimi e fanno quindi parte di quell'arte
popolare da sempre così prolifera ed affascinante.
GLI EX-VOTO
Next to the Sanctuary is a museum containing more than 150 pictures representing religious themes: they form 6 centuries of ex-voto.
The masterpiece "Nascita di Maria" (birth of Maria) deserves a particularly attention amoung the pictures of the 15th century, because it still preserves the traces of an ancient gilding.
Close to it, there are some little paintings representing the story of the Virgin Mary’s apparition to Vincenza Pasini; the author seems to be Tonisi Senese, who painted also her portrait.
The painting of Gabriele Caliari "La Madonna e il Bambino, i santi Francesco e Marco, il capitanio di Vicenza Francesco Tiepolo e un altro gentiluomo", dates back to the 16th century.
The pictures of Alessandro Maganza, Maffei and Carpioni are also very interesting.
However, most of the ex-voto are anonymous and they are, therefore, part of that fascinating popular-art, which has always been very prolific.
LA CENA DI S.GREGORIO MAGNO di Paolo Veronese
Dipinto a olio su tela, misura m. 8,780m. 4,44
Sulla parete di fondo dell'antico refettorio del convento dei Servi di Maria domina la grande tela di Paolo Veronese che riproduce "La Cena di
S.Gregorio Magno".
La tela venne probabilmente commissionata da fra Damiano Grana, zio materno del Veronese, priore a Santa Maria di Monte Berico tra il 1571 e il 1573.
Nel quadro è raffigurato il momento in cui il santo papa Gregorio Magno, durante la tradizionale cena in cui era solito invitare dei poveri, riconosce fra questi, alla sua
destra Gesù Cristo. Nel 1848, durante un'azione di guerra dei soldati austriaci all'interno della basilica e del convento, la tela venne distrutta in 32 pezzi che un
giovane frate, Ferdinando M.Mantovani, riuscì comunque a salvare. Nel 1852 la tela venne quindi ricomposta e risistemata nel convento da Alberto Tagliapietra.
LA CENA DI SAN GREGORIO MAGNO (Paolo Veronese)
Oil painting 8,78mX4,44m
Hanging on the rear wall of the ancient refectory "Servi di Maria", is the big picture of Paolo Veronese. It reproduces "La cena di San Gregorio Magno" (the Supper of San Gregorio Magno).
It was probably ordered by Brother Damiano Grana, uncle of Paolo Veronese and prior at Santa Maria di Monte Berico between 1571 and 1573.
The painting represents the moment in which Pope Gregory Magno, during the traditional supper organized for poor people, recognises Jesus Christ among them, at his right.
In 1848, during the war, some Austrian soldiers destroyed this painting. It was reduced in 32 pieces, preserved by a young Brother, Ferdinando M. Mantovani. Four years later, in 1852, Alberto Tagliapietra reassembled these pieces. The restored picture was placed in the friary.
IL PATRIMONIO ARTISTICO
All’interno del Santuario, sono molte le opere che meritano un’attenzione particolare.
Al 1428 circa risale la statua della Madonna, in cui la Vergine, secondo una tipica iconografia quattrocentesca, è raffigurata come Madre della Misericordia. La statua, scolpita su pietra tenera dei Berici e colorata, è alta m. 1,70 ed è opera di Nicolò da Venezia. Molto più recenti (1900) sono invece la corona e la preziosa collana di perle, realizzate da orefici vicentini e offerte alla Madonna dal cardinale patriarca di Venezia Giuseppe Sarto, futuro papa Pio X.
Di particolare interesse è la pala dell’altare di S.Giuseppe, raffigurante la Sacra Famiglia in Egitto, dipinta nel 1796 da Francesco Menageot e che costituisce una della migliori pitture neoclassiche presenti a Vicenza.
Un’altra pregevole tela è quella di Palma il Giovane, del 1606 con l’Incoronazione della Vergine. Al XIX secolo risalgono invece diverse tele di Giovanni Gagliardi come quella della Resurrezione e dei Sette Santi Fondatori.
Nella chiesetta gotica merita senza dubbio una visita speciale la tela raffigurante la Pietà, opera di Alvise Lamberti Montagna e risalente al 1500. Nelle arche della navata di mezzo, invece, a destra e a sinistra dell’altare maggiore, Rocco Pittaco dipinse i quattro episodi sull’origine del santuario, a partire dal 1883.
THE ARTISTIC PATRIMONY
Inside the sanctuary there are lots of interesting pictures. The statue representing the Virgin Mary was sculptured out of a Berican rock by Nicolò da Venezia in 1428; it is 1,70 meters tall.
More recent (1900) are the crown and the necklace of pearls, made by goldsmiths of Vicenza. The future Pope Pio X offered them to the Virgin Mary.
In 1796 Francesco Menageot painted Saint Giuseppe’s altarpiece, representing the Holy Family in Egypt. It is one of the best neo-classical pictures in Vicenza.
The picture "Incoronazione della Vergine" is another very interesting painting, by Palma il Giovane in 1606.
Significant is also the "Resurrezione" and the "Sette Santi Fondatori" by Giovanni Gagliardi and dates back to the 19th century.
Not to be forgotten is the picture by Alvise Lamberti Montagna representing the Pity, placed inside the little gothic church.
In the arches of the central nave, on the right and on the left of the high altar, you find the four episodes telling the origins of the sanctuary, starting from 1883.
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Autore: Vicenza è
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