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TIEPOLO

(25 - 11 - 2002)

da Palladio a TIEPOLO: LE VILLE TIEPOLESCHE NEL VICENTINO

Con la definizione ville tiepolesche si vuole intendere quelle dimore, in particolare del territorio vicentino, ove il grande pittore ha lavorato in stretto rapporto con l'ar chitetto a VILLA ZILERI del Biron di Monteviale, a VILLA CORDELLINA di Montecchio Maggiore, oppure e' riuscito addirittura a piegare alla sua volontã , come a VILLA VALMARANA AI NANI di Vicenza, una modesta architettura creata anni prim a del suo intervento.
Questo non accade, infatti, in altri prestigiosi monumenti dove Giambattista Tiepolo arriva a lavori architettonici ultimati, solo per decorare il soffitto del salone principale come per esempio a Villa Pisani di Stra o come nel palazzo reale di Madrid.
Nel vicentino, dunque, nel caso delle 3 ville citate, prima di ricordare il nome dell'architetto, si cita quello dell''affrescatore: GIOVANBATTISTA TIEPOLO (nato a Venezia nel 1696 e morto a Madrid nel 1770).

Non e', altresì, inopportuno esaminare la genesi della villa tiepolesca, che affonda le sue origini nella grande lezione palladiana per divergerne nei risultati, che corrispondono esattamente alle divergenze tra il secolo del Rinascimento trionfante e il secolo d ei Lumi.
Palladio nei Quattro Libri dell'Architettura nomina sempre i decoratori delle sue ville ma, anche se non detto mai esplicitamente, tra le righe vibra la consapevolezza che la trama razionale e matematica della sua architettura regge benissimo anche senza l'intervento di validi pennelli. In una sola occasione questo sembra non verificarsi: a Villa Barbaro Maser, il connubio Palladio-Veronese sembra procedere alla pari.

La Villa, ad eccezione della Rotonda, aveva, secondo Palladio, uno scopo molto preciso: assolvere tutte le funzioni di un'azienda agricola redditizia. Nell'eta' del Tiepolo, il signore che va in villa ha un'altra cultura e un altro reddito. Pretende dalla vita comodita' strane forse ai tempi del Palladio dove l'uomo, seppur con l'orgoglio di una cultura umanistica, viveva nel timore di due sventure: la peste e la carestia.
Nel Settecento, il tempo del Tiepolo, l'uomo, debellate peste e carestia, comprende che dalla campagna non bisogna aspettarsi che un a rendita mediocre. Il possesso dei campi si aggiunge al reddito procurato da una professione di alto prestigio. La villa da'  tono, da'  prestigio, permette liberta'  ed ospitalita'  che in citta'  non sono concesse.
Tramontata dunque la filosofia della san cta agricoltura e della cultura classica, la villa viene utilizzata per altri scopi.

Tiepolo recepisce il clima culturale del suo tempo e con l'aiuto dell'architetto Massari e degli scultori Antonio e Francesco Bonazza si appresta a creare la villa che il signore esige: quando puã2 rende omaggio al Palladio, ma con tutto il distacco di un uomo del Settecento.
Liberatosi dell'aulico frontone, del pronao colonnato e del portego che taglia da una facciata all'altra il piano nobile della villa, crea deliziose salette che servono per diverse ed amene esigenze.
SE GLI AFFRESCATORI DELLE VILLE DI PALLADIO CERCAVANO UNA TEOLOGIA DELLA STORIA, TIEPOLO SEMPLICEMENTE ILLUSTRA UNA FILOSOFIA DELLA STORIA.....

(estratto da "Le ville Tiepolesche" di Remo Schiavo)



THE "VILLE TIEPOLESCHE"
The expression "Ville Tiepolesche" gathers those villas in which Gianbattista Tiepolo worked in Vicenza’s province, leaving various frescos and paintings. In 1734 he frescoed the interiors of Villa Loschi at Biron in Monteviale; in 1743 worked at villa Cordellina. In 1757 he transformed a modest architectural construction into that famous art masterpiece which is now best known as villa Valmarana ai Nani. His artistic contribution in these villas is so remarkable that they are nowadays more famous for his frescos than for their architectural value. Tiepolo’s contributions to the Palladian villas represents the changing of his age: he lived and worked between the Renaissance and the Enlightenment. According to Palladio the villa was the centre of the agricultural life; on the other hand Tiepolo’s villa becomes a prestigious residence, place for freedom and liberty unlike citylife.

PER VISITARE LE VILLE TIEPOLESCHE

Villa Valmarana ai nani
Vicenza - 2 km dal centro storico in direzione ss 247 Riviera Berica
Via dei Nani - tel. 0444 321803 - 540431
dal 15 marzo al 5 novembre - 15th march to 5th november:
lunedi chiuso/ closed on monday
martedi/Tuesday: dalle 14.30 alle 17.30 (15 - 18 mag. e sett)
mercoledi/Wednesday: dalle 10 alle 12 - dalle 14.30 alle 17.30 (15-18 mag e set)
giovedi/Thursday: dalle 10 alle 12 - dalle 1 4.30 alle 17.30 (15-18 mag e set)
venerdi/Friday: dalle 14.30 alle 17.30 (15 - 18 mag. e sett)
sabato/Saturday: dalle 10 alle 12 - dalle 14.30 alle 17.30 (15-18 mag e set)
domenica/Sunday: dalle 10 alle 12 - dalle 14.30 alle 17.30 (15-18 mag e set)
Tickets: Euro 6 - Euro 4 over 10 persons - Euro 3 schools

Villa Cordellina Lombardi
Montecchio Maggiore - 11 km. da Vicenza s.s. 11 direzione Verona
Via Lovara, 36 - tel. 0444 696085 - tel. 0444 399141
dal 1 a prile al 15 ottobre:
lunedi chiuso/closed on monday (1° maggio e Pasqua - 1st May and Eastern)
martedi/Tuesday: dalle 9 alle 13
mercoledi/Wednesday: dalle 9 alle 13
giovedi/Thursday: dalle 9 alle 13
venerdi/Friday: dalle 9 al le 13
sabato/Saturday: dalle 9 alle 12 - dalle 15 alle 18
domenica/Sunday: dalle 9 alle 13 - dalle 15 alle 18
Tickets: Euro 2,10 - Euro 1,30 over 25 persons - Euro 1 retired people, students

Villa Loschi Zileri Dal Verme
Monteviale - localita'  Biron - 4 Km dal centro storico
Via Zileri, 1 - tel. 0444 964190 - 0444 965023
lunedi/Monday: dalle 8.30 alle 12.30 - dalle 14.30 alle 18.30
martedi/Tuesday: dalle 8.30 alle 12.30 - dalle 14.30 alle 18.30
mercol edi/wednesday: dalle 8.30 alle 12.30 - dalle 14.30 alle 18.30
giovedi/Thursday: dalle 8.30 alle 12.30 - dalle 14.30 alle 18.30
venerdi/Friday: dalle 8.30 alle 12.30 - dalle 14.30 alle 18.30
sabato/Saturday - domenica/Sunday: su richiesta/on re quest
Tickets: Euro 5 - Euro 4 over 10 persons - Euro 3 schools



TIEPOLO: IL MUSEO DIFFUSO

CHIESA DI S.STEFANO - Vicenza centro storico
L'altar maggiore della chiesa presenta come decorazione del tabernacolo, tre tavole di Giandomenico Tiepolo. I dipinti sono riferibili agli anni 1758/60. Le immagini raffigurano, a monocromo dorato, "San Pietro", "San Giovanni Battista" e "La Resurrezione". Le prime due opere sono d'invenzione di Giandomenico, mentre la terza ed in particolare l'impostazione dell'immagine dei soldati, che vengono colpiti dalla luce divina, sono frutto della mente del Maestro.
In this church the tabernacle of the high altar is adorned with three painting s by Giandomenico Tiepolo. They probably date back to the years 1758/60. The pictures in golden monochrome represent "S. Pierto", "S. Giovanni battista" and "La Resurrezione". The first two works can be ascribed to Giandomenico, whereas the third and part iculary the picture showing the soldiers hit by the divine light are his father's creation.
CHIESA DEI SS. VITO, MODESTO e CRESCENZIA - Noventa Vicentina
All'interno della chiesa settecentesca di Noventa Vicentina e' conservata, in un altare laterale, la pala dedicata ai "Santi Rocco e Sebastiano". La datazione di questo olio su tela e' riferibile agli anni 1758/60. La vecchia paralitica si contrappone col suo realismo alle figure dei dei santi: Sebastiano, legato all'albero, feri to, guarda l'inferma e Rocco, in piedi, volge lo sguardo verso l'alto, verso il Divino.
The eighteenth century church of Noventa Vicentina is adorned with the altar-piece dedicated to "S. Rocco e S. Sebastiano" placed on a side altar. This oil-painting dates back to the years 1758/60. The realism of the paralytic old woman is opposed to the figures of the two saints: the wounded Sebastian bound to the tree is looking at the invalid, whereas Rocco is standing and looking upwards, towards the Heaven.
CHIESA DI SANTA MARIA MADDALENA - Rampazzo (Camisano Vicentino)
L'opera rappresenta "l'Apoteosi di San Gaetano Thiene", e' contemporanea agli affreschi della Valmarana (1757) e venne commissionata dalla famiglia Thiene.
La piccola chiesa presente nel dipinto vuole ricoradre la costruzione della parrocchiale voluta dallo stesso santo. San Gaetano sta raggiungendo l'Altissimo sollevato da nuvole. Come sottolinea Remo Schiavo, l'artista privilegia i colori "tenui, leggeri, rosati, come negli affreschi di villa Valmarana puntualmente richiamata dalle seriche stoffe e dai morbidi putti".
The paintings representing "the Apotheosis of St. Gaetano Thiene" is contemporaneous of the frescoes of Villa Valmarana (1757) and it was ordered by the Thiene family. The little church appearing in this painting reminds the working to built the parish church ordered by the same saint. St. Gaetano is reaching God lifted from the clouds. As remarked by Remo Schiavo, the artist prefers the "soft, light, rosy hues, as in the frescoes of Villa Valmarana punctually reminded by the silk clothes and the soft Putti".
PALAZZO CHIERICATI - Vicenza centro storico
Le opere tiepolesche conservate nella Pinacoteca civica sono tre: "L'immacolata" ed "Il Tempo che scopre la Verita' " di Giambattista e "La Decollazione del Battista" di Giandomenico.
"L'Immacolata" proviene dalla splendida chiesa dell'Araceli. La pala era collocata nell'altare del Crocifisso fino all'acquisto da parte del conte Barbieri, avvenuto nel 1830. L'opera, datata attorno al 1735, ha nella veste argentea e nel mantello azzurro i suoi momenti piu' alti. Le tonalita'  cromatiche variano: da un azzurro chiarissimo si passa ad un blu. Il manto rosso dagli angeli, alla destra della vergine, diviene giallo. "Il Tempo scopre la Verita'" proviene dalla residenza dei Cordellina di Montecchio Maggiore ed e' contemporaneo agli altri affreschi della (1743-44). Remo Schiavo sostiene che questo dipinto fu posto sul soffitto del pronao; il tema e' ricorrente tra le sue realizzazioni ed in questo caso l'argomento si lega perfettamente ai soggetti degli affreschi montecchiani. Il dipinto ha come punto focale la figura femminile nuda e che, come ricorda Andreina Ballaran nel catalogo della pinacoteca, "fa quasi scomparire le zone un po' macabre di questa "morale" illuministica e cioe' le carni "antiche" del vecchio Tempo, la falce, la clessidra, il naufragio dell'eroe". "La Decollazione di san Giovanni Battista", fino al 1910 attribuita al padre, e' l'unica opera in museo di Giandomenico. Il volto del santo e' il centro emotivo della vicenda: una luce divina lo illumina. La figura del Battista si contrappone a quella del carnefice e l'oscurita'  del luogo moltiplica l'emozione.
Tiepolo's works kept in this picture-gallery are three: "L'immacolata concezione" and "Il Tempo che sopre la verita' " by Giambattista and the "La Decollazione del Battista" by Giandomenico. "L'Immacolata Concezione" comes from the s pendid church of Ara Coeli designed at the end of the Seventeenth century. This piece had adorned the Crucifi0 Altar until puchased by the Earl Barbieri in 1830. This painting, dating back to appro0imately 1735, shows all its magnificence in the silver dr ess and in the blue mantle of the Virgin Mary. The colour vary from a very light azure to dark blue. The red cloak of the angels at the right of the Virgin shades into yellow. The painting of "Il Tempo scopre la Verita' " comes from Cordellina's country hou se of Montecchio Maggiore and is nearly contemporary with the frescoes of this same villa (1743/44). Remo Schiavo states that this painting was placed onto the ceiling of the pronaos. The theme is very frequent in Tiepolo's works and in this case it is pe rfectly related with the subjects of the frescoes of Montecchio. The picture is focused on the figure of the naked woman; as it is mentioned by Andreina Ballarin in the catalogue of the picture-gallery, she "almost cancels the rather gruesome zones of thi s Illuminist "moral", that is the "ancient" fleshes of the old man representing Time, the scythe, the sand-glass, the hero's wreck". "La Decollazione di San Giovanni Battista" had been attributed to Giambattista Tiepolo until 1910; it is the only painting by Giandomenico kept in the museum. The emotional centre of the picture is the Saint's face enlightened by a divine light. The figure of the Baptist is opposed to that of the executioner and the darkness of the place increases the emotion.
MUSEO CIVICO - Bassano del Grappa centro storico
Il Museo Civico di Bassano conserva una delle maggiori raccolte di disegni di artisti veneti, in particolare il "corpus di disegni Riva" contiene opere dei maggiori autori ed in particolare di Giambattista e suo figlio Giandomenico. Inoltre la pinacoteca ospita un dipinto datato attorno agli anni 1731/32 raffigurante l'episodio della "Circoncisione", eseguito dal Maestro. Di Giandomenico e' conservata una splendida immagine della "Madonna con Bambino". Il bimbo si muove, accarezza il volto della madre. La Vergine ha un''espressione dolce, tenera, che simboleggia l'amore materno.
The Municipal Museum of Bassano keeps one of the greatest collections of drawings of Venetian artists; especially the "Corpus di disegni Riva" includes some works of the greatest authors, particularly of Giambattista and Giandomenico Tiepolo. Moreover, in the picture-gallery there is a painting by Gianbattista Tiepolo dating back to approximately 1731/32 a nd representing the event of "Circoncisione". There is also a splendid painting representing the "Madonna con Bambino" by Giandomenico Tiepolo. The child is moving and caressing his mother's face. The Virgin has a sweet, tender look symboliz ing the motherly love.

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Autore: admin
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